A San Severo, una città della Puglia in provincia di Foggia, ogni terza domenica del mese di maggio si fa spazio hai solenni festeggiamenti per la Madonna del Soccorso, patrona della città e della diocesi. Nelle due processioni che hanno luogo la domenica e il lunedì successivo, la Vergine è affiancata dai simulacri di Severino abate e Severo Vescovo, parimenti patroni principali. Quando nel 1514 gli Agostiniani fecero ritorno nella città di San Severo, venne promosso il culto della Madonna nera, già presente a Palermo nel 1306 in seguito ad una apparizione. La statua sarebbe giunta in città nel 1564, e successivamente resa barocca nel 1760. A partire dal 1652 la sua devozione fu tenuta viva dai possidenti che fondarono una confraternita.

Nella mano destra stringe alcune spighe di grano, un grappolo d’uva e un ramo d’ulivo ed essendo invocata ogni qual volta un avvenimento minacciava le campagne sanseveresi, è considerata protettrice dei campi dove fu portata in processione per alcuni anni.

Una caratteristica che subito balza all’occhio è il colorito del Bambinello che porta in braccio: infatti esso è di fisionomia europea con la pelle di colore bianco in seguito alla sostituzione dell’originale dovuta ad una caduta.

I festeggiamenti si protraggono per tre giorni: domenica e lunedì caratterizzati dalle processioni e il mercoledì, giorno in cui ha luogo il concerto. La peculiarità che la distingue è l’accensione delle batterie al passaggio della patrona nei diversi rioni. Al sacro, quindi, si affianca il profano. Le “batterie” o fuochi sono sequenze esplosive che solitamente si aprono con le “rotelle” per far spazio poi alla batteria vera e propria, dietro alla quale corrono i così detti “fujenti”. Più questa è lunga e rumorosa, più è bella e intrattiene la folla di gente che aspetta la loro accensione. Alla fine della festa viene decretata la batteria vincitrice del palio appositamente creato.

Se non avete mai assistito a questa festa, i sanseveresi saranno felici di accogliervi la terza domenica del quinto mese dell’anno, come già fanno con le centinaia di turisti provenienti dalle altre nazioni.

           

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Giulia Aquilini

Mi chiamo Giulia e frequento la S.S.M.L San Domenico di Foggia e studio Inglese, Francese e Spagnolo