All’inizio degli anni ’90 i Frati Minori Cappuccini di San Giovanni Rotondo si affidarono al famoso architetto Renzo Piano per la progettazione della nuova chiesa dedicata a Padre Pio.

La struttura è un modello del tutto innovativo ed unico al mondo. La sua unicità e avanguardia crearono non pochi problemi nelle fasi di approvazione del progetto, poiché non vi erano riferimenti costruttivi precedenti di tali dimensioni che utilizzassero la pietra (in questo caso completamente pietra di Apricena) come materiale strutturale, per di più in un territorio a rischio sismico. Ogni materiale dovette passare numerosissimi controlli prima di essere considerato idoneo. Vennero addirittura ideati ed impiegati macchinari esclusivamente per il cantiere di San Giovanni Rotondo.

La forma che Renzo Piano sceglie di dare al santuario è quella di una conchiglia dalle proporzioni geometriche perfette: il grande pilastro centrale, di 50 metri di lunghezza, rappresenta forse il più lungo arco portante in pietra mai realizzato. Esso attraversando piano inferiore e piano superiore, crea una spirale aurea. La geometria dell’opera nasce da un punto ben preciso, che coincide con l’immenso pilastro centrale, all’interno di cui, nella cripta, è custodito il corpo di San Pio. Il piano inferiore è suddiviso in spicchi di 10°, che delimitano lo spazio e le sale. Al piano superiore, invece, la chiesa è divisa in tre grandi sezioni, sostenute da 21 archi convergenti verso il pilastro centrale. Le navate interne sono semicircolari ricordano un teatro greco. Per inserire al meglio l’opera nel contesto è stato creato un grande giardino che circonda gran parte della chiesa. Della progettazione di questo giardino si occupò anche la moglie di Renzo Piano. All’esterno il complesso è stato progettato in modo tale che in qualsiasi punto i visitatori si trovi, sono sempre visibili solo tre punti fissi: la chiesa, il cielo e la pianura. La Chiesa può accogliere al suo interno fino a 7000 fedeli. Il grande piazzale esterno può contenere circa 30.000 persone su una superficie di 9000 metri quadrati.

Possiamo concludere dicendo che questa maestosa opera non solo è un luogo sacro e meta di pellegrinaggio di visitatori di tutto il mondo, ma è anche un’altra gemma che si aggiunge agli innumerevoli tesori architettonici e naturali di cui possiamo vantarci nella nostra amata Puglia.

 

Veronica Botticella
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