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Cerignola: tra tradizione e cultura della terra

Nel Tavoliere delle Puglie, nell’entroterra del tacco dello Stivale, troviamo Cerignola.

Fin dall’antichità Cerignola è sempre stato un territorio devoto alla terra e ai suoi frutti. L’hanno resa ricca e conosciuta a livello internazionale prodotti come la varietà di olive “Bella di Cerignola”.  Ma Cerignola non è solo agricoltura, infatti la città ha testimonianze del suo passato storico, che la rendono unica nel suo genere.

A partire dal suo nome, che affonda le sue radici nel 300 a.C. come insediamento normanno, viene poi considerata un punto strategico per i romani, testimoniato dalla Pietra miliare, una colonna di pietra bianca per segnalare il passaggio  della Via Traiana, che la collegava a Canosa e Brindisi. E’ stata inoltre scenario della battaglia tra gli spagnoli e i francesi, per il possesso del Regno di Napoli nel 1503. Conosce uno sviluppo urbanistico durante il 1800 che porterà alla costruzione di uno dei monumenti simbolo della città: il Duomo Tonti, la cattedrale visibile da ogni punto della città.

Fiore all’occhiello della città è il piano delle Fosse, testimonianza dell’importante ruolo svolto dall’agricoltura nell’economia del paese. Situato vicino al centro cittadino, il piano delle fosse è formato da dei silos, o appunto fosse, che svolgevano la funzione di conservare il grano.

In definitiva, Cerignola è un paese ricco di storia e tradizioni, che vale la pena conoscere.

 

LilianaFiorentino
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Liliana Fiorentino

Studentessa del terzo anno della SSML San Domenico di Foggia